e lontano, lontano…

È tutta la mattina
che ricerco l’immagine più adatta
per descrivere il tuo
ricordo che si affaccia
dai crocevia del giorno appena nato.
E ho trovato immagini di ogni tipo
che non sto ad elencarti
nei dettagli – immagini perlopiù
fatte d’aria e tepore
o di cose leggere
e vaganti. Vorrei
consegnartene una
perlomeno – ma proprio non so scegliere.
Spero che tu mi creda
sulla fiducia – come sempre hai fatto –
e che riesca a sentire
anche l’abbraccio che non posso darti.

Annunci

2 thoughts on “e lontano, lontano…

  1. Rispondo con una poesia:
    La falce incalza nel canneto
    imminente sento il morire
    nell’abbandono del tempo.
    L’urlo delle folaghe è presagio
    di desertiche paludi.
    Tu che non credi,
    cedi ai ritorni,
    che costringono nel ricordo
    il pensiero.
    Abbandonati ai ritorni
    aspettiamo il mutare di stagione,
    del passo migratore il fruscio
    e poi di nuovo il suo morire
    nel canneto del lago.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...