un amante deluso

Da una donna mi tolgo
che più non voglio amare,
poiché altra via non tiene
se non quella obliqua.
Sempre le fui sincero
senza alcuna bugia
e in fede mia l’amavo
più di ogni altra cosa.
Faccia ora ciò che vuole,
da me non avrà impegno.

 

Di più vale una bolla
che una donna che è tale
da prendere e lasciare:
ciò non è cortesia.
La sua faretra spesso
presta senza fatica,
secondo ciò che credo,
perché dà gran mercede
e bene lo so io
come lo sanno molti.

 

Neanche una prugna secca
darei per il suo amore.
Può farmene carezze
(perchè dovrei celarlo?)
se la vedo ne ho noia.
Solo non potrei fare
una cosa – sapete
perché? – […].
Dio, che mi sorregge,
le dia ciò che si merita.

 

È molto decaduta
la bellezza che aveva,
non le giova borace
né cosmetico alcuno.
È giusto che oramai
la gioventù la schivi
e così le par bene.
Chi giunge sul suo scoglio
male gliene incoglie
e sempre farà peggio.

 

Raimbaut de Vaqueiras (1165-1207)
(traduzione mia)

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