trilingue

Nigra replent insecta album.
Petra non labitur. Illic manet
cum omnibus procellae ruinis.
Pulveres vagant pavores.
Quot mentis fragmenta consumpserit
labor diuturnus rerum nemo
scit. Deinde verborum
nitet nix
ad non moriendum.

* * *

Il bianco invaso da mosche.
La pietra non va via. Resta là
con il gran turbinio del maltempo.
I calcinacci e le paure.
Chissà quanti pensieri
ha scucito il rosicchiamento
delle cose nel buio. Poi
Il bianco delle parole
per non morire.

* * *

’U ghianco chino ’i moscole.
Nun passa ’a preta. Stò llò
cu tutt’ ’u rrevuóto r’ ’u malotiémpo.
’I sfravecature e ’i paure.
Chisape quanta penziére
à scusato ’u rusecamiénto
r’ ’i ccose ’int’ ’u scuro. Po’
’u ghianco r’ ’i parole
pe’ nun murì.

(Michele Sovente)

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