vorrei essere diverso

 

La circoncisione di Harry

Harry si guardava allo specchio e non gli piaceva ciò che vedeva
Gli zigomi di sua madre, gli occhi di suo padre
Mentre ogni giorno gli si schiantava intorno, il futuro gli si rivelò
Si stava trasformando nei suoi genitori
L’estremo fallimento

Uscendo dalla doccia, Harry si osservò
L’attaccatura dei capelli sempre più alta, la mandibola leggermente arretrata
Prese il rasoio per cominciare a radersi
E penso: “Oh, quanto vorrei essere diverso”.

Vorrei essere più forte
Vorrei essere più gracile
Vorrei non avere questo naso
Queste orecchie a sventola mi ricordano mio padre
E io non voglio affatto che mi si ricordi
L’estremo fallimento

Harry guardò nello specchio e pensò a Vincent Van Gogh
E con un colpo rapido si mozzò il naso
E tutto soddisfatto fece anche anche un taglio dove c’era il mento
Aveva sempre desiderato una fossetta
La fine di tutte le illusioni
Poi sbirciandosi giù tra le gambe
Harry pensò alla gamma di possibilità
Una nuova vita, una nuova faccia, nessun ricordo del passato
E si tagliò la gola da un orecchio all’altro

Harry si svegliò tossendo
I punti gli facevano fare smorfie
Un dottore gli sorrise da chissà dove, dall’altra parte della stanza
Figliolo, ti abbiamo salvato la vita, ma il tuo aspetto non sarà mai più lo stesso
E quando sentì quelle parole, Harry dovette ridere
Anche se faceva male, Harry dovette ridere
L’estremo fallimento

Lou Reed
(traduzione mia)

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