Mission Accomplished

Son l’armi chimiche
sì inopportune
che chi le adopera
saper non fa;

ma Assad non reputi
di uscirne impune,
ché lo sorvegliano
gli U-Esse-A,

che san benissimo
dove nasconde
le bombe improbe,
le bombe immonde:

han conservato
dopo la vendita
tutte le cedole
di proprietà!

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letture

Una riflessione sul rapporto tra corpo e poesia ovvero tutta la questione intrinseca alla poesia contemporanea di trovare una risposta alla domanda “che cos’è la poesia?” E la poesia è corpo, quando diventa parola, anche il ricordo di qualcosa che è stato diventa atto quando viene scritto.

 

…Melania Panico legge Approssimazioni e convergenze
su “Laboratori Poesia”.

rimario

“Poeti” rima con anacoreti
segreti asceti preti nomoteti
e infine con esteti e con profeti.

Però “poeti” rima anche con yeti
indiscreti miceti prosseneti
e pure con analfabeti e peti.

Insomma: mai fidarsi dei poeti.

zoologia fantastica (2)

Ulula il lupo per il bosco cupo.
Giù pel dirupo il cacciatore Lapo
esclama: “Oggi quel lupo me lo crepo:
da tempo egli è per me un grattacapo”.
Ciò detto, indossa un caldo copricapo
ed esce a caccia. Ma che rompicapo!
Di pelo trova appena qualche scapo
e d’orme nulla. “Ecco che il giorno sciupo
invano!”, dice; e torna dal suo pupo.
Domani, certo, tenterà daccapo.

* * *

La rana nana, al buio della tana,
pensa: “Sorte balzana! Qui, in malsana
palude dimorar, di settimana
in settimana, inferma di scalmana,
senza un’urbana compagnia, villana
e derelitta, esposta alla buriana!”
Ma mentre geme, con la tirlindana
il pescator l’acchiappa e se la sbrana
come antipasto per l’amatriciana.
Mi possano accecar s’è una panzana!

avviso al lettore

Codesto solo oggi possiamo dirti:
che ore sono, che tempo fa, che giorno
si annuncia, cosa ho messo dentro il forno.
Chiedo scusa, ma questo posso offrirti.

Non è niente, lo so, di che stupirti:
del resto anche i poeti, oggigiorno,
non sono il piatto forte, ma il contorno.
Non chiedermi di illuderti o rapirti.

Il poeta è un vizioso, è un perdigiorno:
non può fare di meglio che mentirti,
sgobba poco e si sveglia a mezzogiorno.

Dammi retta, tu pensa a divertirti,
oppure va’ a guardarti un bel film porno.
Non c’è chiave che mondi possa aprirti.

zoologia fantastica (versi del primo aprile)

La starna

La starna storna vive sulla Marna.
Strana la starna, affusolata e scarna,
senz’unghie o corna, timida e notturna,
vaga, ma torna sempre quando aggiorna.
Cova nell’urna, che di fiori adorna,
d’uova una terna, con cura diuturna.
O taciturna, solitaria starna,
che tua basterna scavi nella marna,
dolce e materna, istinto ti governa.
Ed è per ciò ch’io ti sento fraterna.

* * *

Il piranha

Nuota il piranha, senza mai una lagna,
nei fiumi di montagna, in Nueva España.
Quando il turista incauto s’accompagna,
e il piede bagna in acqua immota e stagna,
per il piranha allora è una cuccagna,
ché gli si mette adunco alle calcagna
e come una lasagna se lo magna.
Tristo piranha, acquatica magagna!
Solo restituisci alla campagna
quattr’ossa e un po’ di dura cuticagna.

il bimbo è nato

Oh, dico.
David Riondino ci ha messo la voce.
Michele Marzulli ha composto le musiche apposta.
Antonio Lillo ci ha messo sudore, sangue e soldi.
Io l’ho scritto, e ci ho anche disegnato la copertina.

Adesso, voi come minimo potreste comprarvelo, no?
Dico io.

* * *

 

“Topografia della solitudine. Diario newyorkese” (audiolibro)
di Sergio Pasquandrea 

Voce: David Riondino
Chitarre: Michele Marzulli
Tecnico del suono e montaggio: Piero Ancona
Regia: Antonio Lillo

Pietre Vive Editore, 2018, € 10
Acquistabile qui
Qui un’anteprima

Topografia della solitudine cover