quiz

Ogni tanto mi diletto di questi giochini…
Il testo che leggete qui sotto è il ricalco (metrica, rime) di un celebre testo di un altrettanto celebre autore.
Chi indovina?

* * *

Guardando i miei figli, nel lettone

“Io non merito tanto”
penso mentre la pelle
mi si accappona, mentre giaccio accanto
a due respiri, a due lune gemelle.
“Perché mai mi ha sorriso la fortuna”,
mi dico, rimboccando meglio un lembo
del lenzuolo un po’ sghembo,
“tanto che per me l’una
e l’altro adesso illuminano a giorno
la notte tutto intorno?”
Oh, testarda indomabile accanita
vita della mia vita…

un’auto-traduzione

Fiction

When a poet
tries to tell you how he was feeling
while kissing for the first and only time
the woman of his dreams
and how the whole universe rested around them
all sounds coalesced
in an immeasurable cosmic heartbeat
and how he desperately tried
for years
to reproduce in his verses
at least a scrap of that beauty
as a gift to mankind

do not believe him:
that woman does exist
that kiss as well
and he was actually there
yet someone else was kissing her.

una poesia scritta con mia figlia

Il primo giorno di primavera

Dal giardino la mamma ci ha chiamato
per dirci che qualcosa si muoveva
all’ombra del biancospino.
Era un piccolo riccio, appena sveglio:
forse aveva sentito il calore
del primo sole e aveva messo il muso
fuori dalla sua tana.
Da lontano sembrava una pallina
di spine. Scavava tra la terra
in cerca di qualcosa da mangiare.
Noi zitti zitti, senza far rumore
ci siamo avvicinati per guardarlo
finché non è sparito tra le foglie.
Era il primo giorno di primavera,
c’erano margherite dappertuto
e i bambini giocavano all’aperto
sotto il cielo limpido e pulito.

(con Eli, 27 marzo 2017)

poesie per un’amica lontana – 17

ele_mirror005

Shapes of My Heart

Non serve sempre una ragione
per fare ciò che si fa.
Potrei dirti che i tre ritratti
sono tre schegge di te (e di me)
oppure che ti ho disegnata allo specchio
per qualche complicata ragione simbolica
ma non sarebbe onesto.
L’unica spiegazione plausibile
è che il tuo volto mi compare sotto la matita
quando l’assenza comincia a scottare troppo
e non riesco più a tenermela
chiusa dentro il petto.

ele_3-portraits001

save it for a rainy day

…così dicono gli inglesi – e infatti oggi piove
sulla stazione di Portogruaro
sulle voci dei ragazzi che vanno a scuola
– diverse nell’accento ma identiche
in qualunque luogo e tempo –
sulla vernice scrostata sulla chiave
spezzata nella toppa
piove sull’orizzonte cancellato
dai capannoni in disuso
(e io cosa potrei salvare
in questo sabato di rogge e sobbalzi –
fra le piante bruciate qualcosa si muove
un cane abbaia al vuoto
l’acqua verde si increspa
attorno all’erba sommersa).

Portogruaro-Teglio Veneto, 3 dicembre 2016

colloqui – 8

Tutto potrebbe andare bene – mi dico
bisognerebbe solo smuovere tutte le forme
fino a sentire il contatto
le labbra sullo sterno.

Continuo a fissare lo stesso fotogramma
perché tutto scorra senza sforzo
scrivere a occhi chiusi
per non violare il vagito.

Però ti ho vista anche se non lo sai
tendere il collo all’indietro
abbandonare la voce
mentre il sangue ti saliva alle guance.